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	<title>Approfondimenti &#8211; Incontinenza Online</title>
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	<description>Il portale dedicato all&#039;incontinenza</description>
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	<title>Approfondimenti &#8211; Incontinenza Online</title>
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		<title>Consigli per i familiari delle persone incontinenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[sILc_AD_Min]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Oct 2023 12:28:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
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					<description><![CDATA[Finora ci siamo concentrati sui vari modi in cui l’incontinenza può arrivare a condizionare la vita delle persone che ne soffrono; tuttavia, come accade con tantissimi altri disturbi e patologie, le perdite di urina non cambiano solo la vita di chi ne soffre, ma anche quelle di coloro che gli stanno accanto.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="3739" class="elementor elementor-3739" data-elementor-post-type="post">
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<p><span style="font-weight: 400;">Finora ci siamo concentrati sui vari modi in cui l’incontinenza può arrivare a condizionare la vita delle persone che ne soffrono; tuttavia, come accade con tantissimi altri disturbi e patologie, </span><b>le perdite di urina non cambiano solo la vita di chi ne soffre, ma anche quelle di coloro che gli stanno accanto</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sono soprattutto i familiari a sperimentare i cambiamenti maggiori nella propria routine: a volte perché chi soffre di incontinenza ha bisogno di essere assistito fisicamente nell’andare in bagno, nel lavarsi, etc. (pensiamo agli anziani o alle persone con mobilità ridotta), altre volte semplicemente perché le perdite di urina comportano una serie di cambiamenti che – inevitabilmente – modificano le abitudini di chi le manifesta e dei suoi familiari.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Abbiamo visto spesso che questo disturbo può essere davvero difficile da accettare per chi ne soffre, quindi le persone che stanno loro accanto si ritrovano ad affrontare </span><b>cambiamenti non solo “pratici”</b><span style="font-weight: 400;">(acquisto di presidi per l’incontinenza, fare più soste durante i viaggi in macchina, etc.) </span><b>ma anche morali ed emotivi</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per questo è necessario essere preparati per aiutare un familiare (o un amico) incontinente a vivere la sua condizione nel migliore dei modi, aiutandolo in vari aspetti della vita quotidiana che deve fare i conti con le perdite di urina: ecco una serie di consigli utili!</span></p>
<h2><b>Essere presenti</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Chi soffre di incontinenza spesso tende a chiudersi in se stesso e a isolarsi, facendo addirittura fatica a parlare del proprio problema con il medico.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Possiamo essere d’aiuto accompagnando l’incontinente dal medico e dallo specialista, per dargli più sicurezza; se necessario, possiamo vedere il medico anche da soli (senza il paziente presente) per fare domande che magari potrebbero rivelarsi imbarazzanti, e riferirgli le informazioni una volta a casa, in un ambiente più intimo, con tatto e pazienza.</span></p>
<h2><b>Non forzare le decisioni</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Chi soffre di incontinenza spesso rifiuta le uscite e le interazioni sociali per timore che gli altri si rendano conto del suo problema e per paura di trovarsi in situazioni imbarazzanti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sebbene isolarsi non sia la soluzione, non dobbiamo forzare l’incontinente a uscire contro la propria volontà poiché un comportamento del genere potrebbe peggiorare la situazione e la sua insicurezza.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Piuttosto, dobbiamo stargli vicino e cercare di </span><b>coinvolgerlo in attività che gli permettano di uscire di casa ma comunque di avere la situazione sotto controllo</b><span style="font-weight: 400;">: per esempio andare al ristorante (dove c’è sempre la possibilità di recarsi ai servizi igienici), a casa di amici al corrente del problema, o a fare una passeggiata nei pressi di casa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se all’inizio le preoccupazioni dovessero essere più forti del desiderio di uscire, di nuovo, non occorre forzare: cerchiamo di far sentire a proprio agio l’incontinente con le sue scelte, mentre continuiamo a essere un appoggio che lo aiuti a non isolarsi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se la situazione dovesse diventare insostenibile (ad esempio se la persona si rifiuta categoricamente di uscire di casa), potrebbe essere necessario l’intervento di una figura di supporto professionale come uno psicologo o uno psicoterapeuta.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo stesso discorso vale per le relazioni intime: </span><a href="https://www.incontinenzaonline.com/incontinenza-e-sessualita-ecco-come-le-perdite-di-urina-possono-condizionare-la-sfera-intima/"><b>la sessualità è una degli aspetti più colpiti quando entra in scena l’incontinenza urinaria</b></a><span style="font-weight: 400;">. E’ quindi normale che l’incontinente non si senta a proprio agio nella sfera intima che – già di per sé – è particolarmente delicata.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I partner delle persone affette da incontinenza dovrebbero dimostrarsi pazienti in questo frangente senza fare pressione sulla propria metà né far pesare la situazione ma, piuttosto, cercando altre forma di intimità che possano rafforzare la sicurezza di chi soffre di perdite di urina.</span></p>
<h2><b>Programmare le uscite</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Quando una persona incontinente esce dalle mura domestiche non vuole lasciare nulla al caso per evitare di trovarsi in situazioni spiacevoli; per farla sentire più al sicuro possiamo decidere insieme le attività da fare nel tempo libero e pianificarle in base alla disponibilità di WC pubblici.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Purtroppo in Italia la maggior parte delle città (anche quelle principali) non mette a disposizione dei cittadini servizi igienici pubblici se non in pochi luoghi, spesso a pagamento e senza una particolare attenzione alla pulizia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E’ possibile comunque prendere nota di bar e strutture con WC a cui ricorrere in caso di bisogno (all’inizio, magari, meglio evitare le passeggiate quando la maggior parte degli esercizi è chiusa, come spesso accade di domenica pomeriggio)</span></p>
<h2><b>Dare priorità alla loro comodità</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Chi non ha problemi di salute, generalmente, non ha nulla in contrario a prendere i mezzi pubblici o, al cinema, a sedersi in un posto piuttosto che un altro: queste situazioni invece possono essere delicate per chi soffre di incontinenza e, quindi, dobbiamo prendere qualche accorgimento in più.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se siamo al cinema, a teatro o a una riunione, per esempio, lasciamo che chi soffre di perdite di urina si sieda in un posto da cui può accedere velocemente al bagno senza che debba chiedere alla persona al suo fianco di alzarsi (quindi preferire i post che danno al corridoio o vicino all’uscita).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Allo stesso modo, se possibile, assecondare il suo eventuale desiderio di spostarsi con la macchina e non coi mezzi pubblici: non solo perché con la macchina siamo in grado di effettuare tutte le soste di cui abbiamo bisogno ma anche perché, purtroppo, la maggior parte dei mezzi pubblici come treni o autobus per le lunghe percorrenze ha servizi igienici poco puliti o mal funzionanti sui quali non sempre è possibile fare affidamento.</span></p>
<h2><b>Scegliere insieme i presidi per l’incontinenza</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">I presidi per l’incontinenza sono prodotti molto importanti che potrebbero entrare a far parte della vita di chi soffre di perdite d’urina per molto tempo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per questo scegliere il prodotto giusto è molto importante e, se l’incontinente lo desidera, possiamo aiutarlo in questa decisione, valutando i pro e i contro dei vari presidi ed individuano quello più adatto alle sue esigenze.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se la persona dovesse sentirsi imbarazzata nel condividere questo genere di informazioni, dobbiamo rispettare la sua scelta, facendoci comunque vedere presenti e disponibili se – nel futuro – volesse il nostro consiglio a riguardo.</span></p>
<h2><b>Preparare insieme un “kit di emergenza”</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">E’ utile, prima di uscire per un’attività, preparare un kit di emergenza con </span><b>biancheria e vestiti di ricambio, salviette umide e presidi assorbenti</b><span style="font-weight: 400;"> nel caso fosse necessario cambiarsi fuori casa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Possiamo aiutare l’incontinente a preparare questo kit pensando insieme alle situazioni che vogliamo evitare ed organizzandoci di conseguenza.</span></p>
<h2><b>Ricordargli le buone abitudini</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Abbiamo visto che </span><a href="https://www.incontinenzaonline.com/buone-e-cattive-abitudini-per-lincontinenza-urinaria-10-consigli-per-stare-meglio/"><b>l’incontinenza urinaria può essere se non sconfitta perlomeno arginata osservando alcuni accorgimenti ed abitudini</b></a><span style="font-weight: 400;"> nella nostra routine; senza mettere pressione all’incontinente, possiamo ricordargli come queste abitudini possano aiutarlo a migliorare la propria condizione e spronarlo affinché le adotti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Possiamo essere noi ad adottarle per primi per dare l’esempio!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ad esempio includendo nella dieta </span><a href="https://www.incontinenzaonline.com/alimentazione-e-incontinenza-ecco-cibi-e-bevande-che-aiutano-a-costrastarla-e-quelli-che-la-favoriscono/"><b>i cibi che mantengono sano l’apparato urinario</b></a><span style="font-weight: 400;"> e </span><a href="https://www.incontinenzaonline.com/obesita-incontinenza-urinaria-peso-eccesso-puo-favorire-le-perdite-durina/"><b>che ci mantengono in forma</b></a><span style="font-weight: 400;">, oppure invitandolo a </span><a href="https://www.incontinenzaonline.com/esercizi-di-kegel-e-incontinenza-la-riabilitazione-del-pavimento-pelvico-per-fermare-le-perdite-di-urina/"><b>praticare assieme gli esercizi di Kegel</b></a><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<h2><b>Cercare gruppi di sostegno</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Stare accanto a una persona che soffre non è certo facile; se la situazione non viene vissuta nel modo corretto è possibile che venga a crearsi un ambiente di convivenza stressante o poco piacevole, e che le relazioni ne risentano negativamente.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per questo i familiari di coloro che soffrono di incontinenza, se lo considerano necessario, dovrebbero cercare aiuto attraverso gruppi di sostegno composti da persone nella stessa situazione, gruppi nei quali i partecipanti possono scambiarsi consigli, esperienze, dubbi e perplessità.</span></p>
<p><b>Può essere utile anche ricorrere al supporto di un terapeuta</b><span style="font-weight: 400;"> che ci aiuti nella relazione con chi soffre d’incontinenza, dandoci linee guida sui comportamenti da evitare e quelli da adottare, oltre a sostenerci nei momenti in cui la stanchezza è maggiore.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’importante, quindi, è </span><b>rispettare i tempi e le emozioni di chi soffre di incontinenza</b><span style="font-weight: 400;">: non è sempre facile farsi da parte quando qualcuno che lo chiede, così come è altrettanto difficile essere sempre pronti a sostenere l’altro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nella relazione con una persona che manifesta una patologia </span><b>i momenti di stanchezza sono inevitabili</b><span style="font-weight: 400;"> e, per il bene di tutte le figure coinvolte, anche chi sta accanto a un incontinente deve poter contare su una rete di sostegno.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Tutti i contenuti di questo genere non sono dettati da un team medico ma sono semplici consigli/informazioni che vengono trasmesse agli utenti dalle nostre Product Specialist;</span></i></p>
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		<title>Obesità e sovrappeso fattori a rischio per l’incontinenza</title>
		<link>https://www.incontinenzaonline.com/obesita-e-sovrappeso-fattori-a-rischio-incontinenza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[sILc_AD_Min]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Oct 2023 09:56:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Incontinenza femminile]]></category>
		<category><![CDATA[Incontinenza maschile]]></category>
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					<description><![CDATA[In passato, qui sul nostro blog, abbiamo già parlato dei fattori di rischio per l’insorgere dell’incontinenza: tra questi ce n’è uno che potrebbe sembrare non direttamente legato alla salute delle basse vie urinarie ma che – invece – può giocare un ruolo fondamentale nella comparsa delle perdite d’urina.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="3726" class="elementor elementor-3726" data-elementor-post-type="post">
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<p><span style="font-weight: 400;">In passato, qui sul nostro blog, abbiamo già parlato dei </span><a href="https://www.incontinenzaonline.com/cose-lincontinenza-definizione-cause-e-rimedi-di-un-fenomeno-molto-diffuso/"><b>fattori di rischio per l’insorgere dell’incontinenza</b></a><span style="font-weight: 400;">: tra questi ce n’è uno che potrebbe sembrare non direttamente legato alla salute delle basse vie urinarie ma che – invece – può giocare un ruolo fondamentale nella comparsa delle perdite d’urina.</span></p>
<p><b>Stiamo parlando dell’obesità e del sovrappeso in generale</b><span style="font-weight: 400;">: queste infatti sono due situazioni che, quando presenti, possono aumentare sensibilmente il rischio di soffrire d’incontinenza urinaria, come dimostrato da diverse ricerche medico-scientifiche.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel 2012 uno studio portato avanti da Suzanne Phelan (medico e professoressa presso la California Polytechnic State University) e dal suo team fu </span><a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3646565/" rel="nofollow noopener" target="_blank"><b>pubblicato sul </b><b><i>Journal of Urology</i></b></a><span style="font-weight: 400;">: a questa ricerca hanno preso parte 2.739 donne con un’età superiore a 55 anni, tutte affette da diabete di tipo 2.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le pazienti sono state successivamente divise in due gruppi e a solo un gruppo di donne è stato chiesto di seguire una determinata dieta e di realizzare attività fisica per un anno: 365 giorni dopo chi faceva parte di questo gruppo aveva perso una media di quasi 8 kg a testa, mentre le donne del gruppo che non aveva cambiato le proprie abitudini di vita non aveva presentato miglioramenti e – anzi – manifestava un 3% di probabilità in più (per ogni kg non perso) di sviluppare i sintomi dell’incontinenza.</span></p>
<p><a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16597705" rel="nofollow noopener" target="_blank"><b>Un altro studio in merito alla relazione fra obesità e incontinenza</b></a><span style="font-weight: 400;"> è stato portato avanti in Finlandia nel 2006 con l’obiettivo di analizzare la </span><b>relazione fra obesità e nicturia</b><span style="font-weight: 400;"> (ovvero la necessità di alzarsi parecchie volte durante la notte per urinare).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Allo studio hanno partecipato sia uomini che donne ed è emerso che, tra gli uomini con un peso normale, il 33% sentiva la necessità di urinare di notte contro un 48,2% degli uomini obesi; tra le donne, invece, il 37,2% di coloro con un peso nella norma si alzava di notte per andare in bagno contro un 53,6% delle pazienti obese.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dallo studio è quindi risultato che l’obesità (e comunque il peso in eccesso) è direttamente collegato alla nicturia, soprattutto tra gli individui di sesso femminile.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma perché l’eccesso di peso cause le perdite di urina? </span><b>Il peso del nostro corpo si riflette direttamente sulla pressione subita dal pavimento pelvico, dall’addome e dalla vescica</b><span style="font-weight: 400;">; una pressione eccessiva (dovuta a un peso eccessivo) può dare origine a uno stiramento sul nervo pudendo, ovvero quello che innerva il perineo e i genitali, causando una disfunzione del pavimento pelvico (più o meno quello che, </span><a href="https://www.incontinenzaonline.com/incontinenza-in-gravidanza-e-post-parto-quali-sono-le-cause-e-i-mezzi-per-prevenirla/"><b>come abbiamo visto, succede durante la gravidanza</b></a><span style="font-weight: 400;">).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Gli studi dimostrano che </span><a href="http://www.news-medical.net/health/Obesity-and-Urinary-Incontinence.aspx" rel="nofollow noopener" target="_blank"><b>all’aumento di 5 unità dell’indice di massa corporea (BMI) corrisponde un 60% di rischio in più</b></a><span style="font-weight: 400;"> di soffrire di incontinenza urinaria, soprattutto nei casi di incontinenza mista e da sforzo (mentre per quanto riguarda l’incontinenza da urgenza o la vescica iperattiva il rischio è minore).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ciò significa che una persona alta circa 1,70 cm che passa da un peso di 60 kg a uno di 74 kg ha circa il 60% di possibilità in più di soffrire di incontinenza.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’incontinenza però è solo uno dei tanti disturbi che possono essere causati dal peso in eccesso: per questo è necessario fare attenzione a ciò che si mangia (magari con un occhio di riguardo a tutti </span><a href="https://www.incontinenzaonline.com/alimentazione-e-incontinenza-ecco-cibi-e-bevande-che-aiutano-a-costrastarla-e-quelli-che-la-favoriscono/"><b>quei cibi e bevande consigliati o meno se si soffre di perdite di urina</b></a><span style="font-weight: 400;">) e osservando poche e semplici </span><a href="https://www.incontinenzaonline.com/buone-e-cattive-abitudini-per-lincontinenza-urinaria-10-consigli-per-stare-meglio/"><b>abitudini che ci possono far stare meglio</b></a><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Tutti i contenuti di questo genere non sono dettati da un team medico ma sono semplici consigli/informazioni che vengono trasmesse agli utenti dalle nostre Product Specialist;</span></i></p>
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		<title>Incontinenza urinaria: a soffrirne sono di più gli uomini o le donne?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[sILc_AD_Min]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Feb 2022 19:43:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Incontinenza femminile]]></category>
		<category><![CDATA[Incontinenza maschile]]></category>
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					<description><![CDATA[Come abbiamo accennato anche&#160;nel nostro precedente articolo&#160;&#8211; in cui abbiamo dato una&#160;definizione generale dell’espressione “incontinenza urinaria”&#160;esaminandone&#160;principali cause e rimedi&#160;&#8211; si tende a pensare che l’incontinenza sia un&#160;fenomeno prevalentemente femminile. Nell’immaginario comune, infatti,&#160;sono le donne ad essere più colpite dall’incontinenza&#160;a causa dell’invecchiamento dei muscoli che sostengono l’uretra&#160;e per gli eventuali sforzi del pavimento pelvico durante la&#160;gravidanza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-medium-font-size">Come abbiamo accennato anche&nbsp;<a href="https://www.incontinenzaonline.com/it/cose-lincontinenza-definizione-cause-e-rimedi-di-un-fenomeno-molto-diffuso/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nel nostro precedente articolo</a>&nbsp;&#8211; in cui abbiamo dato una&nbsp;<strong>definizione generale dell’espressione “incontinenza urinaria”</strong>&nbsp;esaminandone&nbsp;<strong>principali cause e rimedi</strong>&nbsp;&#8211; si tende a pensare che l’incontinenza sia un&nbsp;<strong>fenomeno prevalentemente femminile</strong>.</p>



<p class="has-medium-font-size">Nell’immaginario comune, infatti,&nbsp;<strong>sono le donne ad essere più colpite dall’incontinenza</strong>&nbsp;a causa dell’<strong>invecchiamento dei muscoli che sostengono l’uretra</strong>&nbsp;e per gli eventuali sforzi del pavimento pelvico durante la&nbsp;<strong>gravidanza ed il parto</strong>.</p>



<p class="has-medium-font-size">In effetti, basandoci sugli studi portati avanti in questo campo,&nbsp;<strong>l’insorgere dell’incontinenza urinaria nelle donne rispetto agli uomini</strong>&nbsp;continua ad avere&nbsp;una proporzione di 2 a 1, non solo come numero di persone che ne soffrono: anche in termini di gravità dell’incontinenza, sembra che&nbsp;<strong>le forme più gravi siano due volte più frequenti nella donna che nell’uomo</strong>.</p>



<p class="has-medium-font-size">C’è anche da dire che &#8211; mentre sull’<strong>incontinenza femminile</strong>&nbsp;sono stati portati avanti<strong>&nbsp;innumerevoli studi e statistiche</strong>&nbsp;&#8211;&nbsp;<strong>l’incontinenza maschile non è stata investigata altrettanto</strong>&nbsp;in profondità, quindi i dati che si hanno attualmente a disposizione possono fornire uno&nbsp;<strong>scenario indicativo ma non esatto</strong>.</p>



<p class="has-medium-font-size">Per fare qualche numero,&nbsp;<a href="http://fincopp.org/mission/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">in Italia nel 2000 è stato realizzato un lavoro di investigazione</a>&nbsp;che ha interessato le aree geografiche di Roma, Milano, Bari, Modena, Udine e Varese: in queste zone sono stati presi in esame&nbsp;<strong>2.721 uomini e 2.767 donne</strong>&nbsp;e di questi&nbsp;<strong>rispettivamente il 3% e l’11% risultava avere un problema di incontinenza</strong>.</p>



<p class="has-medium-font-size">Un’ulteriore ricerca realizzata sempre sul territorio italiano a distanza di due anni ha preso in esame&nbsp;<strong>13.365 donne con un’età media di circa 60 anni</strong>: tra queste&nbsp;<strong>oltre il 10% ha dichiarato di soffrire di incontinenza urinaria</strong>, mentre la&nbsp;<strong>percentuale negli uomini</strong>&nbsp;(con età media di circa 65 anni) è salita dal 3% registrato nel 2000&nbsp;<strong>all’8% del 2002</strong>.</p>



<p class="has-medium-font-size">Mentre sembra chiaro che, per la propria fisiologia della&nbsp;<strong>donna</strong>, sia in effetti proprio quest’ultima a&nbsp;<strong>soffrire maggiormente di incontinenza</strong>&nbsp;(con una percentuale che cresce con l’avanzare dell’età, del numero di parti e di situazioni come obesità e diabete) sembra altrettanto chiaro che&nbsp;<strong>i tipi di incontinenza principali che affliggono donne e uomini sono diversi</strong>.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>L’incontinenza da sforzo</strong>&nbsp;&#8211; ovvero dovuta a uno sforzo fisico che fa aumentare la pressione dell’addome sulla vescica &#8211; sembra essere&nbsp;<strong>più diffusa nelle donne</strong>&nbsp;anche in giovane età; sempre nelle donne, poi, con l’aumentare dell’età anagrafica sembrano aumentare anche<strong>&nbsp;i casi di incontinenza da urgenza</strong>, causata da contrazioni irrefrenabili della vescica.</p>



<p class="has-medium-font-size">Tuttavia, sembrano essere&nbsp;<strong>gli uomini quelli maggiormente affetti da incontinenza da urgenza</strong>: le cause sono, soprattutto, prostatectomia radicale (causa anche dell’incontinenza da stress nel sesso maschile), ma anche infezioni recidivanti delle vie urinarie e abuso di sostanze come alcool e tabacco.</p>



<p class="has-medium-font-size">Ci sono poi delle&nbsp;<strong>situazioni in grado di causare incontinenza in entrambi i sessi</strong>, come eventuali lesioni del sistema neurologico o malattie di demenza degenerativa come il Parkinson o l’Alzheimer.</p>



<p class="has-medium-font-size">Che si tratti di uomini o di donne, comunque,&nbsp;<strong>la tendenza dei casi di incontinenza sembra essere destinata ad aumentare</strong>&nbsp;a causa, tra le altre cose, del graduale e progressivo invecchiamento della popolazione dovuto a una maggiore speranza di vita.</p>



<p class="has-medium-font-size">Per questo motivo,&nbsp;<strong>è bene essere informati e preparati</strong>&nbsp;ma, soprattutto, è importante&nbsp;<strong>conoscere a fondo questo fenomeno</strong>&nbsp;per “spogliarlo” dalla veste di tabù che gli è stata attribuita in passato.</p>



<p class="has-medium-font-size"><em>Le informazioni ed i consigli offerti su questo sito assumono carattere generale e prescindono da un esame specifico di singole problematiche soggettive e, pertanto, non sostituiscono in alcun modo i consigli del vostro medico curante o specialista. I suddetti contenuti, le informazioni ed i consigli offerti non sono da intendersi, pertanto, come universalmente idonee e/o corrette, nè come diagnosi e/o prescrizioni per problemi di salute. A tale riguardo si precisa che il sito incontinenzaonline.com non può essere ritenuto in alcun modo responsabile per le informazioni che dovessero rivelarsi soggettivamente inappropriate o involontariamente dannose per singoli soggetti</em></p>



<p><a href="https://www.incontinenzaonline.com/it/promozioni" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></p>
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		<title>Incontinenza in gravidanza e post parto: quali sono le cause e I mezzi per prevenirla?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[sILc_AD_Min]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Feb 2022 19:40:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Incontinenza femminile]]></category>
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					<description><![CDATA[Abbiamo già visto che&#160;l’incontinenza urinaria può colpire entrambi i sessi&#160;ma che &#8211; in linea generale &#8211;&#160;interessa di più le donne&#160;rispetto agli uomini. Tra le altre cause, ciò è dovuto prevalentemente all’invecchiamento dei muscoli che sostengono l’uretra&#160;e ai danni del pavimento pelvico generati da&#160;eventuali gravidanze e parti. Infatti,&#160;le donne che non hanno mai partorito soffrono significativamente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-medium-font-size">Abbiamo già visto che&nbsp;<a href="https://www.incontinenzaonline.com/it/incontinenza-urinaria-a-soffrirne-sono-di-piu-gli-uomini-o-le-donne/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l’incontinenza urinaria può colpire entrambi i sessi</a>&nbsp;ma che &#8211; in linea generale &#8211;&nbsp;<strong>interessa di più le donne</strong>&nbsp;rispetto agli uomini.</p>



<p class="has-medium-font-size">Tra le altre cause, ciò è dovuto prevalentemente all’<strong>invecchiamento dei muscoli che sostengono l’uretra</strong>&nbsp;e ai danni del pavimento pelvico generati da<strong>&nbsp;eventuali gravidanze e parti</strong>.</p>



<p class="has-medium-font-size">Infatti,&nbsp;<strong>le donne che non hanno mai partorito soffrono significativamente meno di incontinenza</strong>&nbsp;rispetto a coloro che hanno portato avanti una o più gravidanze, ma le&nbsp;<strong>perdite di urina</strong>&nbsp;non si verificano solo nel&nbsp;<strong>post parto</strong>&nbsp;(come vedremo più avanti), ma anche&nbsp;<strong>nel corso della gestazione</strong>.</p>



<p class="has-medium-font-size">Le&nbsp;<strong>donne in gravidanza</strong>&nbsp;presentano un tasso di<strong>&nbsp;incontinenza da urgenza o stress</strong>&nbsp;(o entrambi i tipi) che va da circa il 30% a circa il 65%: inoltre, a soffrire maggiormente di&nbsp;<strong>perdite di urina</strong>&nbsp;sembrano essere le<strong>&nbsp;donne alla loro prima gravidanza</strong>&nbsp;piuttosto che quelle che hanno già partorito almeno una volta.</p>



<p class="has-medium-font-size">Nei nove mesi della gravidanza il fenomeno dell’<strong>incontinenza si riscontra prevalentemente nel secondo e nel terzo trimestre</strong>, quando la vescica e il pavimento pelvico sono sottoposti a sforzi e tensioni maggiori a causa del peso elevato che devono sopportare.</p>



<p class="has-medium-font-size">Anche se non si sono verificati&nbsp;<strong>episodi di incontinenza durante i nove mesi di gravidanza</strong>, circa un 35% delle donne rischia di&nbsp;<strong>soffrire di perdite di urina anche a distanza di anni dal parto</strong>; in questo caso, i principali fattori di rischio sono i seguenti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>età</strong>&nbsp;al momento della gravidanza</li>



<li>tipologia del parto (<strong>cesareo o naturale</strong>)</li>



<li>tipologia della gravidanza (<strong>gemellare o singola</strong>)</li>



<li><strong>numero</strong>&nbsp;totale delle gravidanze</li>
</ul>



<p class="has-medium-font-size">A sviluppare<strong>&nbsp;incontinenza urinaria nel primo anno dopo il parto</strong>, invece, è una percentuale di donne che può variare dal 15% al 30%: anche qui,&nbsp;<strong>dipende molto dal tipo di parto</strong>&nbsp;poiché chi è stata sottoposta a un taglio cesareo tende ad avere meno problemi di incontinenza rispetto a chi ha partorito naturalmente.</p>



<p class="has-medium-font-size">Ma perché il&nbsp;<strong>parto vaginale</strong>, il&nbsp;<strong>numero di gestazioni</strong>&nbsp;e perfino il&nbsp;<strong>peso del bambino</strong>&nbsp;alla nascita possono determinare un potenziale&nbsp;<strong>rischio di soffrire di incontinenza</strong>?</p>



<p class="has-medium-font-size">Durante il parto il nervo pudendo (appartenente al sistema nervoso periferico e localizzato nell’area inguinale) subisce uno stiramento, così come anche il tessuto connettivo del pavimento pelvico che supporta l’uretra.</p>



<p class="has-medium-font-size">Il passaggio del bambino nel canale del parto provoca un<strong>&nbsp;grande sforzo che interessa sia la muscolatura del pavimento pelvico sia quella del perineo</strong>; questo sforzo può causare un&nbsp;<strong>cedimento di queste strutture</strong>, determinando quindi l’insorgere dell&#8217;incontinenza subito dopo il parto o, come abbiamo già visto, negli anni successivi.</p>



<p class="has-medium-font-size">Il rischio è ancora maggiore, infatti, se il travaglio e la fase espulsiva del parto si protraggono a lungo poiché, in una situazione del genere, il bambino rimane più a lungo nel canale del parto e la muscolatura sotto sforzo deve sopportare uno stiramento maggiore.</p>



<p class="has-medium-font-size">Sia nella&nbsp;<strong>gravidanza</strong>&nbsp;che nel&nbsp;<strong>post parto</strong>, il metodo migliore per&nbsp;<strong>prevenire l’incontinenza</strong>&nbsp;è la&nbsp;<strong>prevenzione</strong>&nbsp;attraverso particolari&nbsp;<strong>esercizi</strong>&nbsp;per&nbsp;<strong>mantenere allenato</strong>&nbsp;(o per&nbsp;<strong>riabilitare</strong>) il&nbsp;<strong>pavimento pelvico</strong>.</p>



<p class="has-medium-font-size">Questa vera e propria&nbsp;<strong>“ginnastica” per il pavimento pelvico</strong>&nbsp;è anche conosciuta come ginnastica (o esercizi) di&nbsp;<strong>Kegel</strong>&nbsp;&#8211; dal nome del ginecologo Arnold Kegel che l’ha messa a punto &#8211; e consiste soprattutto in una serie di&nbsp;<strong>contrazioni volontarie della zona del perineo</strong>.</p>



<p class="has-medium-font-size">Anche degli&nbsp;<strong>esercizi di Kegel</strong>, e della&nbsp;<strong>ginnastica per il pavimento pelvico</strong>,&nbsp;<a href="https://www.incontinenzaonline.com/it/esercizi-di-kegel-e-incontinenza-la-riabilitazione-del-pavimento-pelvico-per-fermare-le-perdite-di-urina/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ne parleremo più avanti nel dettaglio qui sul blog!</a></p>



<p class="has-medium-font-size"><em>Le informazioni ed i consigli offerti su questo sito assumono carattere generale e prescindono da un esame specifico di singole problematiche soggettive e, pertanto, non sostituiscono in alcun modo i consigli del vostro medico curante o specialista. I suddetti contenuti, le informazioni ed i consigli offerti non sono da intendersi, pertanto, come universalmente idonee e/o corrette, nè come diagnosi e/o prescrizioni per problemi di salute. A tale riguardo si precisa che il sito incontinenzaonline.com non può essere ritenuto in alcun modo responsabile per le informazioni che dovessero rivelarsi soggettivamente inappropriate o involontariamente dannose per singoli soggetti</em></p>



<p><a href="https://www.incontinenzaonline.com/it/promozioni" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></p>
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		<title>Prostata e incontinenza maschile: quali relazioni ci sono?</title>
		<link>https://www.incontinenzaonline.com/il-ruolo-della-prostata-nellincontinenza-maschile-quali-relazioni-ci-sono/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[sILc_AD_Min]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Feb 2022 19:37:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Incontinenza maschile]]></category>
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					<description><![CDATA[Nell’arco della&#160;vita di un uomo, può capitare di cominciare ad avvertire&#160;l’esigenza di urinare con un’urgenza o una frequenza maggiore&#160;rispetto al solito. E’ così che, per esempio quando si guida, ci si scopre attenti alle aree di sosta più vicine; oppure quando si passeggia in una città poco conosciuta l’occhio cade anzitutto sui bar, a cui [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-medium-font-size">Nell’arco della&nbsp;<strong>vita di un uomo</strong>, può capitare di cominciare ad avvertire&nbsp;<strong>l’esigenza di urinare con un’urgenza o una frequenza maggiore</strong>&nbsp;rispetto al solito.</p>



<p class="has-medium-font-size">E’ così che, per esempio quando si guida, ci si scopre attenti alle aree di sosta più vicine; oppure quando si passeggia in una città poco conosciuta l’occhio cade anzitutto sui bar, a cui rivolgersi in caso di emergenza; ancora può capitare di doversi svegliare la notte per andare a fare pipì, e gli esempi potrebbero continuare a lungo&#8230;</p>



<p class="has-medium-font-size">Situazioni come queste, e alcune altre di cui parleremo presto, possono essere la “spia” della&nbsp;<strong>Ipertrofia Prostatica Benigna</strong>&nbsp;(nota anche come&nbsp;<strong>IPB</strong>, anche se i medici potrebbero usare pure il termine&nbsp;<strong>“iperplasia”</strong>&nbsp;perché scientificamente più corretto), ossia di un&nbsp;<strong>ingrossamento anomalo della prostata</strong>.</p>



<p class="has-medium-font-size">La prostata di ogni uomo, infatti, passa attraverso due fasi di ingrossamento “fisiologico”: la prima durante la pubertà, che porta al raddoppio delle dimensioni; la seconda inizia a 25/30 anni e si prolunga per tutto il resto della vita.</p>



<p class="has-medium-font-size">In alcuni casi,&nbsp;<strong>l’aumento di volume della prostata che avviene in questa seconda fase può essere eccessivo e finire col comprimere l’uretra</strong>, ossia quel canale che porta l’urina dalla vescica all’esterno del corpo passando proprio attraverso la prostata.</p>



<p class="has-medium-font-size">E’ così che&nbsp;<strong>può verificarsi una difficoltà a iniziare la minzione</strong>, oppure&nbsp;<strong>una riduzione del getto</strong>&nbsp;che risulta debole o interrotto. Al contrario si può avere la sensazione di un&nbsp;<strong>mancato svuotamento della vescica</strong>, oppure &#8211; come abbiamo visto all’inizio &#8211;&nbsp;<strong>lo stimolo può diventare più frequente</strong>&nbsp;(anche 8 o 9 volte al giorno), urgente, o verificarsi durante la notte.</p>



<p class="has-medium-font-size">Spesso queste risposte fisiologiche (definite irritative) sono&nbsp;<strong>accompagnate dall’incontinenza</strong>, ossia dallo&nbsp;<strong>sgocciolamento terminale per cui una volta finito di urinare alcune gocce continuano a uscire</strong>&nbsp;senza che le si possa controllare.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>L’Ipertrofia Prostatica Benigna e le sue conseguenze sono piuttosto comuni</strong>: si calcola che&nbsp;più del 50% degli uomini sopra i 50 anni soffra di prostata ingrossata, e la percentuale sale all’aumentare dell’età arrivando al 75% negli ultraottantenni.</p>



<p class="has-medium-font-size">Anche per questo&nbsp;<strong>l’incontinenza maschile è piuttosto comune, specialmente dai 65 anni in su</strong>: come abbiamo visto, infatti,<a href="https://www.incontinenzaonline.com/it/incontinenza-urinaria-a-soffrirne-sono-di-piu-gli-uomini-o-le-donne/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&nbsp;essa riguarda circa il 10% della popolazione italiana</a>.</p>



<p class="has-medium-font-size">Se i&nbsp;<strong>sintomi</strong>&nbsp;sono chiari, le&nbsp;<strong>cause</strong>&nbsp;della&nbsp;<strong>IPB</strong>&nbsp;sono ancora oggi oggetto di discussione: la teoria più diffusa ritiene sia causata da&nbsp;<strong>problematiche ormonali</strong>, mentre è certo che tra i&nbsp;<strong>fattori di rischio</strong>&nbsp;che possono aumentarne l’incidenza ci sono&nbsp;<strong>l’età</strong>&nbsp;(dai 40 anni in su), la&nbsp;<strong>familiarità</strong>, la&nbsp;<strong>scarsa attività fisica</strong>&nbsp;e l’esistenza di condizioni mediche come&nbsp;<strong>obesità, malattie cardiovascolari e diabete di tipo 2</strong>.</p>



<p class="has-medium-font-size">Per fortuna, però,&nbsp;<strong>l’Ipertrofia Prostatica Benigna può essere scoperta nel corso di semplici visite mediche e, se presa per tempo, rallentata</strong>&nbsp;attraverso qualche piccolo aggiustamento nello stile di vita che può essere abbinato a una terapia farmacologica.</p>



<p class="has-medium-font-size">Talvolta questo non è sufficiente, ed è in questi casi che&nbsp;<strong>può essere prospettato un intervento chirurgico</strong>.</p>



<p class="has-medium-font-size">Ci sono infatti delle situazioni in cui la vescica non è più in grado di riempirsi poco alla volta “naturalmente”, poiché il processo di riempimento si vede interrotto da spasmi della muscolatura della vescica stessa.</p>



<p class="has-medium-font-size">Questa condizione &#8211; nota anche con il nome di&nbsp;<strong>vescica iperattiva</strong>&nbsp;&#8211; può essere originata, tra le altre cose, da&nbsp;<strong>un’ostruzione (come la prostata ingrossata)</strong>&nbsp;che causa difficoltà quando arriva il momento di urinare.</p>



<p class="has-medium-font-size">Questo disturbo si può risolvere attraverso&nbsp;<strong>un intervento chirurgico alla prostata</strong>&nbsp;(chiamato anche, in generale,&nbsp;<strong>intervento prostatico</strong>): quando si interviene chirurgicamente sulla prostata c’è una&nbsp;<strong>distruzione dello sfintere prossimale</strong>&nbsp;(localizzato a livello del collo della vescica).</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Quando ciò accade, la capacità di trattenere l’urina dipende esclusivamente dal buon funzionamento dello sfintere distale</strong>, sotto l’apice della prostata; quando anche questo secondo sfintere risulta danneggiato dall’intervento &#8211; in maniera proporzionale alla gravità del danno &#8211;&nbsp;<strong>si può verificare un’incontinenza urinaria più o meno severa</strong>.</p>



<p class="has-medium-font-size">Per entrare più nello specifico, quando la prostata viene rimossa interamente (<strong>prostatectomia radicale</strong>) a causa di un tumore (carcinoma prostatico), la percentuale di uomini che nell’anno successivo all’intervento chirurgico soffriranno di&nbsp;<strong>incontinenza da sforzo va dal 5% al 15%</strong>&nbsp;e a volte fino al 20%; questo tipo di intervento è quello che presenta un fattore di rischio maggiore legato allo&nbsp;<strong>sviluppo dell’incontinenza post-operatoria</strong>.</p>



<p class="has-medium-font-size">Quando invece siamo di fronte a un ingrossamento della prostata (IPB) che può essere trattato con un’operazione &#8211; la&nbsp;<strong>resezione transuretrale della prostata</strong>&nbsp;&#8211; in cui non c’è bisogno di incidere la cute poiché si utilizza come via di accesso chirurgico il canale uretrale, il rischio di soffrire d’incontinenza è minimo: interessa infatti circa l’1% degli uomini che si sono sottoposti a resezione transuretrale della prostata.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Come si manifesta l’incontinenza urinaria dopo un intervento chirurgico alla prostata?</strong>&nbsp;E’ soprattutto scatenata da sforzi come tosse, starnuti o sollevamento di oggetti pesanti, ma talvolta può essere un’incontinenza mista, quindi&nbsp;<strong>con sintomi anche dell’incontinenza da urgenza</strong>, caratterizzata da uno stimolo così forte che non permette nemmeno di raggiungere il bagno.</p>



<p class="has-medium-font-size">Solo&nbsp;<strong>nei casi più gravi c’è un’incontinenza da rigurgito</strong>, ovvero quando c’è una costante perdita di urina (gocciolamento).</p>



<p class="has-medium-font-size"><a href="https://www.incontinenzaonline.com/it/incontinenza-urinaria-a-soffrirne-sono-di-piu-gli-uomini-o-le-donne/">Nonostante gli uomini soffrano meno di incontinenza rispetto alle donne</a>, quindi, anche il sesso maschile &#8211; soprattutto con l’avanzare dell’età &#8211; può andare incontro a problemi di perdite d’urina, magari legate a problemi o a interventi alla prostata.</p>



<p class="has-medium-font-size">Conoscere i fattori di rischio che possono provocare l’insorgenza di questo fenomeno ed i mezzi per arginarlo &#8211; in parte o completamente &#8211; è un’arma importante per&nbsp;<strong>evitare che l’incontinenza ci “colga impreparati” e condizioni negativamente la nostra qualità di vita</strong>.</p>



<p class="has-medium-font-size"><em>Le informazioni ed i consigli offerti su questo sito assumono carattere generale e prescindono da un esame specifico di singole problematiche soggettive e, pertanto, non sostituiscono in alcun modo i consigli del vostro medico curante o specialista. I suddetti contenuti, le informazioni ed i consigli offerti non sono da intendersi, pertanto, come universalmente idonee e/o corrette, nè come diagnosi e/o prescrizioni per problemi di salute. A tale riguardo si precisa che il sito incontinenzaonline.com non può essere ritenuto in alcun modo responsabile per le informazioni che dovessero rivelarsi soggettivamente inappropriate o involontariamente dannose per singoli soggetti</em></p>
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		<title>Buone e cattive abitudini per l’incontinenza urinaria: 10 consigli per stare meglio!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[sILc_AD_Min]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Feb 2022 19:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
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					<description><![CDATA[Come abbiamo visto nei precedenti articoli,&#160;l’incontinenza urinaria è un problema che colpisce sia gli uomini che le donne&#160;con percentuale maggiore in queste ultime per fattori legati al sesso, all’età e alla menopausa in particolar modo; si tratta di un disturbo che però,&#160;può essere arginato&#160;(o peggiorato)&#160;da alcuni comportamenti&#160;che mettiamo in pratica nella nostra vita quotidiana. Andiamo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-medium-font-size">Come abbiamo visto nei precedenti articoli,&nbsp;<a href="https://www.incontinenzaonline.com/it/incontinenza-urinaria-a-soffrirne-sono-di-piu-gli-uomini-o-le-donne/">l’incontinenza urinaria è un problema che colpisce sia gli uomini che le donne</a>&nbsp;con percentuale maggiore in queste ultime per fattori legati al sesso, all’età e alla menopausa in particolar modo; si tratta di un disturbo che però,&nbsp;<strong>può essere arginato</strong>&nbsp;(o peggiorato)&nbsp;<strong>da alcuni comportamenti</strong>&nbsp;che mettiamo in pratica nella nostra vita quotidiana.</p>



<p class="has-medium-font-size">Andiamo quindi a vedere quali sono&nbsp;<strong>le buone e le cattive abitudini</strong>&nbsp;quando si soffre di<strong>&nbsp;incontinenza urinaria</strong>!</p>



<h2 class="wp-block-heading">1. Seguire una dieta bilanciata e tenere il peso sotto controllo</h2>



<p class="has-medium-font-size">Abbiamo già detto più di una volta che l’<strong>obesità</strong>&nbsp;e consumare cibi o bevande scorrette sono alcuni dei fattori che possono&nbsp;<strong>aumentare il rischio di perdite di urina</strong>.</p>



<p class="has-medium-font-size">Per mantenersi in forma quindi è necessario&nbsp;<strong>mangiare sano</strong>, evitando i cibi troppo salati, troppo grassi o ricchi di zuccheri.</p>



<p class="has-medium-font-size">Allo stesso modo, ci sono dei&nbsp;<strong>cibi particolarmente raccomandati quando si soffre di incontinenza</strong>, ma soprattutto ci sono&nbsp;<strong>alimenti e bevande</strong>, come caffè ed alcool&nbsp;<strong>che favoriscono il peggioramento</strong>&nbsp;della situazione di incontinenza urinaria.</p>



<p class="has-medium-font-size">Ne abbiamo parlato&nbsp;<a href="https://www.incontinenzaonline.com/it/alimentazione-e-incontinenza-ecco-cibi-e-bevande-che-aiutano-a-costrastarla-e-quelli-che-la-favoriscono/">in un post dedicato</a>!</p>



<h2 class="wp-block-heading">2. Fare movimento con regolarità</h2>



<p class="has-medium-font-size">Un altro metodo a nostra disposizione per tenere sotto controllo il peso è&nbsp;<strong>fare esercizio fisico</strong>: una vita sedentaria è infatti poco indicata per far fronte all’incontinenza.</p>



<p class="has-medium-font-size">Se non dovessimo avere molto tempo da dedicare allo sport, è sufficiente&nbsp;<strong>uscire a camminare circa mezz’ora al giorno</strong>, e fare le scale invece di prendere l’ascensore (quando possibile).</p>



<p class="has-medium-font-size">Per raggiungere questo obiettivo si può cercare di fare a meno dell’automobile &nbsp;per i percorsi più brevi, e&nbsp;<strong>preferire una passeggiata oppure la bicicletta</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">3. Bere tanto? Bere il giusto!</h2>



<p class="has-medium-font-size">Spesso&nbsp;<strong>chi soffre di incontinenza tende a bere poco</strong>, per cercare di diminuire lo stimolo della minzione; tuttavia, quando non si assumono abbastanza liquidi, si avvia il processo di disidratazione.</p>



<p class="has-medium-font-size">Uno dei sintomi della&nbsp;<strong>disidratazione</strong>&nbsp;è l’<strong>iperconcentrazione delle urine</strong>&nbsp;che può dar luogo a delle infezioni (ad esempio la cistite) che causano un&nbsp;<strong>aumento della frequenza della minzione</strong>, che diventa dolorosa e si presenta con poca urina concentrata.</p>



<p class="has-medium-font-size">Per evitare tutto ciò è quindi necessario&nbsp;<strong>essere sempre bene idratati e bere circa 1,5 d’acqua nell’arco dell’intera giornata</strong>; sono comunque da evitare le altre bevande come tisane zuccherate, bibite gassate, alcolici, tè e caffè.</p>



<p class="has-medium-font-size">Al massimo, possiamo<strong>&nbsp;limitare il consumo di acqua giusto prima di andare a letto</strong>, per evitare di svegliarci frequentemente di notte per poter urinare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">4. Evitare la stitichezza</h2>



<p class="has-medium-font-size">La&nbsp;<strong>stipsi può aumentare la pressione sulla vescica</strong>, dando luogo a un maggiore bisogno di urinare; per questo è consigliabile introdurre nella propria dieta&nbsp;<strong>alimenti ricchi di fibre</strong>&nbsp;che aiutino il corretto transito intestinale (così come l’acqua).</p>



<h2 class="wp-block-heading">5. No al fumo di sigaretta</h2>



<p class="has-medium-font-size">E’ stato dimostrato che&nbsp;<strong>il fumo crea problemi alla vescica</strong>&nbsp;che, soprattutto nelle donne,&nbsp;<a href="http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=5294" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">aumentano il rischio di soffrire di incontinenza urinaria fino tre volte di più</a>.</p>



<p class="has-medium-font-size">Inoltre i fumatori sono parecchio&nbsp;<strong>più esposti al rischio di cancro alla vescica</strong>&nbsp;che, se operato, può portare a soffrire di&nbsp;<strong>incontinenza post operatoria</strong>.</p>



<p class="has-medium-font-size">Il fumo, di per sé, è una cattiva abitudine che andrebbe evitata sempre e comunque: anche nella<strong>&nbsp;lotta contro l’incontinenza</strong>, riuscire a&nbsp;<strong>eliminare questa dipendenza</strong>&nbsp;può aiutarci enormemente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">6. Non urinare troppo di frequente (se non è necessario)</h2>



<p class="has-medium-font-size">Oltre al bere poco per limitare lo stimolo della minzione, un altro&nbsp;<strong>comportamento sbagliato di chi soffre di incontinenza</strong>&nbsp;è quello di&nbsp;<strong>urinare spesso per svuotare la vescica</strong>&nbsp;anche in assenza di stimolo (soprattutto prima di uscire di casa) per&nbsp;<strong>limitare il rischio di spiacevoli incidenti</strong>&nbsp;di perdita di urina.</p>



<p class="has-medium-font-size">Purtroppo questa tecnica è&nbsp;<strong>controproducente</strong>&nbsp;poiché, svuotando la&nbsp;<strong>vescica</strong>&nbsp;anche quando non è necessario, non l’aiutiamo ad&nbsp;<strong>allenarsi a trattenere l’urina</strong>.</p>



<p class="has-medium-font-size">Sarebbe quindi meglio&nbsp;<strong>urinare solo quando lo stimolo della minzione è forte</strong>&nbsp;(quindi quando la vescica è effettivamente piena), ovviamente senza aspettare l’ultimo momento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">7. Curare la propria igiene intima</h2>



<p class="has-medium-font-size">Abbiamo visto come le i<strong>nfezioni urinarie possano influire negativamente sulle perdite di urina</strong>: per prevenirle è necessario&nbsp;<strong>non trascurare la propria igiene intima</strong>&nbsp;e, soprattutto, seguire alcune semplici regole:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>non lavarsi troppo né troppo poco</li>



<li>utilizzare un sapone intimo specifico</li>



<li>non utilizzare un asciugamano per tutta la famiglia</li>



<li>asciugarsi bene</li>
</ul>



<p class="has-medium-font-size">Inoltre le donne devono tenere a mente di lavarsi sempre dalla vagina all’ano (e non il contrario), per non trasportare i germi della zona anale in quella vaginale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">8. Indossare vestiti comodi</h2>



<p class="has-medium-font-size">Un altro modo per evitare le infezioni urinarie è&nbsp;<strong>indossare un abbigliamento comodo e traspirante</strong>: l’ideale è che non stringa nella zona inguinale e che sia di un tessuto non sintetico.</p>



<p class="has-medium-font-size">Evitare di utilizzare pantaloni troppi stretti o con troppi bottoni, o la cintura,&nbsp;<strong>facilita e velocizza anche lo svestirsi quando arriva il momento di urinare</strong>, nel caso lo stimolo sia particolarmente forte.</p>



<h2 class="wp-block-heading">9. Fare gli esercizi di Kegel</h2>



<p class="has-medium-font-size">Si tratta di una vera e propria&nbsp;<strong>ginnastica per il pavimento pelvico</strong>&nbsp;e consiste soprattutto in una serie di&nbsp;<strong>contrazioni volontarie della zona del perineo</strong>: si può fare in casa e basta dedicarvi una decina di minuti ogni giorno per recuperare tonicità;&nbsp;<a href="https://www.incontinenzaonline.com/it/esercizi-di-kegel-e-incontinenza-la-riabilitazione-del-pavimento-pelvico-per-fermare-le-perdite-di-urina/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ne abbiamo parlato qui!</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">10. Non isolarsi</h2>



<p class="has-medium-font-size">Troppo di frequente&nbsp;<strong>l’incontinenza è ancora un tema tabù di cui le persone non vogliono parlarne</strong>, nonostante ne soffrano.</p>



<p class="has-medium-font-size">Tuttavia, le perdite di urina possono&nbsp;<strong>influenzare negativamente la qualità di vita di una persona</strong>, condizionandone la sfera affettiva e sociale.</p>



<p class="has-medium-font-size">Per questo, se si soffre di incontinenza,&nbsp;<strong>è necessario non isolarsi ma parlarne con uno specialista</strong>: in questo modo potrà aiutarci a individuare le cause del disturbo e un trattamento adeguato, oltre a parlarci dei&nbsp;<strong>presidi medici o assorbenti più adatti al nostro caso</strong>&nbsp;e, se ce ne fosse bisogno, aiutarci attraverso un supporto psicologico.</p>



<p class="has-medium-font-size">In conclusione, la&nbsp;<strong>chiave per prevenire l’incontinenza urinaria</strong>&nbsp;(o ridurne le conseguenze) sta, principalmente, in&nbsp;<strong>tante buone abitudini</strong>&nbsp;che possiamo osservare senza eccessivi sforzi durante la nostra giornata.</p>



<p class="has-medium-font-size">Quando tutto questo non basta è però necessario&nbsp;<strong>chiedere un parere medico</strong>, senza dimenticare che &#8211; anche seguendo una specifica terapia farmacologica &#8211;&nbsp;<strong>uno stile di vita sano è sempre consigliato.</strong></p>



<p class="has-medium-font-size"><em>Le informazioni ed i consigli offerti su questo sito assumono carattere generale e prescindono da un esame specifico di singole problematiche soggettive e, pertanto, non sostituiscono in alcun modo i consigli del vostro medico curante o specialista. I suddetti contenuti, le informazioni ed i consigli offerti non sono da intendersi, pertanto, come universalmente idonee e/o corrette, nè come diagnosi e/o prescrizioni per problemi di salute. A tale riguardo si precisa che il sito incontinenzaonline.com non può essere ritenuto in alcun modo responsabile per le informazioni che dovessero rivelarsi soggettivamente inappropriate o involontariamente dannose per singoli soggetti</em></p>
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		<title>Incontinenza urinaria ed enuresi: qual è la differenza?</title>
		<link>https://www.incontinenzaonline.com/incontinenza-urinaria-ed-enuresi-qual-e-la-differenza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[sILc_AD_Min]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Feb 2022 19:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
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					<description><![CDATA[Finora abbiamo parlato prevalentemente di&#160;incontinenza&#160;&#8211; intesa come&#160;qualsiasi perdita di urina, a prescindere dalla sua causa &#8211; che si manifesta&#160;in persone adulte ed anziane: ma come si chiama il fenomeno che porta i&#160;bambini&#160;ad essere&#160;incontinenti, specialmente la&#160;notte? In questo caso si parla di&#160;enuresi, ovvero un tipo di&#160;incontinenza che colpisce i bambini&#160;e, talvolta, gli&#160;adolescenti; tuttavia il termine “enuresi” [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-medium-font-size">Finora abbiamo parlato prevalentemente di&nbsp;<a href="https://www.incontinenzaonline.com/it/cose-lincontinenza-definizione-cause-e-rimedi-di-un-fenomeno-molto-diffuso/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>incontinenza</strong></a>&nbsp;&#8211; intesa come&nbsp;<strong>qualsiasi perdita di urina</strong>, a prescindere dalla sua causa &#8211; che si manifesta<strong>&nbsp;in persone adulte ed anziane</strong>: ma come si chiama il fenomeno che porta i&nbsp;<strong>bambini</strong>&nbsp;ad essere&nbsp;<strong>incontinenti</strong>, specialmente la&nbsp;<strong>notte</strong>?</p>



<p class="has-medium-font-size">In questo caso si parla di&nbsp;<strong>enuresi</strong>, ovvero un tipo di<strong>&nbsp;incontinenza che colpisce i bambini</strong>&nbsp;e, talvolta, gli&nbsp;<strong>adolescenti</strong>; tuttavia il termine “enuresi” è generico, dato che più nello specifico questo fenomeno ha&nbsp;<strong>due manifestazioni diverse</strong>:</p>



<ul class="has-medium-font-size wp-block-list">
<li><strong>enuresi notturna monosintomatica</strong>: capita di&nbsp;<strong>notte</strong>&nbsp;ed interessa i bambini<strong>&nbsp;fino ai 6 anni</strong>&nbsp;circa;</li>



<li><strong>enuresi polisintomatica</strong>: può manifestarsi nei&nbsp;<strong>bambini</strong>&nbsp;e negli&nbsp;<strong>adolescenti</strong>&nbsp;da 5 a 16 anni circa; le&nbsp;<strong>perdite di urina</strong>&nbsp;in questo caso sono<strong>&nbsp;sia notturne che diurne</strong>.</li>
</ul>



<p class="has-medium-font-size">Nonostante la conseguenza sia la stessa per entrambi i tipi di enuresi (ovvero la&nbsp;<strong>perdita di urina</strong>), le&nbsp;<strong>cause</strong>&nbsp;sono&nbsp;<strong>diverse</strong>.</p>



<p class="has-medium-font-size">Infatti&nbsp;<strong>l&#8217;incontinenza notturna nei bambini</strong>&nbsp;è considerata&nbsp;<strong>fisiologica fino ai 5 anni</strong>&nbsp;di età circa; questo perché &#8211; in linea generale &#8211;&nbsp;<strong>nei bambini il controllo vescicale si stabilizza tra i 3 e i 5 anni</strong>&nbsp;e inizia prima durante il giorno e solo successivamente durante le ore notturne.</p>



<p class="has-medium-font-size">L’<strong>enuresi notturna</strong>&nbsp;che si manifesta&nbsp;<strong>dopo il quinto anno</strong>&nbsp;di vita del bambino non viene più considerata come fisiologica ma passa a essere definita&nbsp;<strong>patologica</strong>, poiché accade quando presumibilmente il controllo vescicale è maturo oppure perché sono presenti<strong>&nbsp;cause fisiche che causano le perdite di urina</strong>&nbsp;(come, per esempio, problemi congeniti dell’apparato urinario).</p>



<p class="has-medium-font-size">Oltre che fisiche (come lo sviluppo tardivo della vescica, infezioni urinarie o disfunzioni ormonali), le&nbsp;<strong>cause dell’enuresi notturna possono essere anche psicologiche</strong>: cambiamenti importanti, rotture nell’equilibrio familiare, ansia, gelosia, pressione, sono tutti fattori in grado di scatenare questo problema nei bambini.</p>



<p class="has-medium-font-size">Tra le&nbsp;<strong>cause più comuni dell’enuresi polisintomatica</strong>&nbsp;(ossia quella che si manifesta anche negli adolescenti e con perdite di urina anche durante il giorno) ci sono invece le&nbsp;<strong>contrazioni involontarie del muscolo detrusore</strong>, ovvero quello che avvolge la vescica e che si contrae quando dobbiamo urinare, in modo tale che l’urina esca.</p>



<p class="has-medium-font-size">Questo muscolo è rilassato quando non stiamo urinando, e permette così alla vescica di riempirsi: se invece&nbsp;<strong>il muscolo si contrae involontariamente</strong>&nbsp;&#8211; senza che sia il nostro cervello a dargli l’ordine di farlo &#8211;&nbsp;<strong>la conseguenza sono le perdite di urina</strong>&nbsp;tipica dell’enuresi polisintomatica e di altre forme di incontinenza.</p>



<p class="has-medium-font-size">L’<strong>enuresi</strong>&nbsp;è quindi un’altra manifestazione dell’<strong>incapacità</strong>&nbsp;&#8211; dovuta a cause diverse &#8211; di&nbsp;<strong>trattenere volontariamente l’urina</strong>: la&nbsp;<strong>differenza sostanziale con l’incontinenza urinaria</strong>&nbsp;è che l’<strong>enuresi è un fenomeno legato all’età pediatrica</strong>&nbsp;o adolescenziale.</p>



<p class="has-medium-font-size">Come l&#8217;incontinenza che si manifesta negli adulti, però,&nbsp;<strong>l’enuresi può incidere negativamente sulla qualità di vita del bambino o del ragazzo</strong>&nbsp;che ne soffre: per questo motivo, è necessario un adeguato supporto da parte dei genitori e &#8211; se necessario &#8211; anche un sostegno medico o psicologico.</p>



<p class="has-medium-font-size"><em>Le informazioni ed i consigli offerti su questo sito assumono carattere generale e prescindono da un esame specifico di singole problematiche soggettive e, pertanto, non sostituiscono in alcun modo i consigli del vostro medico curante o specialista. I suddetti contenuti, le informazioni ed i consigli offerti non sono da intendersi, pertanto, come universalmente idonee e/o corrette, nè come diagnosi e/o prescrizioni per problemi di salute. A tale riguardo si precisa che il sito incontinenzaonline.com non può essere ritenuto in alcun modo responsabile per le informazioni che dovessero rivelarsi soggettivamente inappropriate o involontariamente dannose per singoli soggetti</em></p>
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		<title>Esami per l’incontinenza urinaria: ecco quelli utili per arrivare a una diagnosi</title>
		<link>https://www.incontinenzaonline.com/esami-per-lincontinenza-urinaria-ecco-quelli-utili-per-arrivare-a-una-diagnosi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[sILc_AD_Min]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Feb 2022 19:25:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
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					<description><![CDATA[Come abbiamo già visto l’incontinenza&#160;si manifesta,&#160;sia nell’uomo che nella donna, attraverso&#160;perdite di urina&#160;che possono verificarsi sia di giorno che di notte. Questo disturbo può avere&#160;cause diverse e manifestarsi in età diverse, ma &#8211; in tutti i casi &#8211;&#160;causa sempre un disagio a chi ne soffre: troppo spesso purtroppo chi presenta episodi di&#160;incontinenza urinaria&#160;tende a&#160;chiudersi in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-medium-font-size">Come abbiamo già visto l’<a href="https://www.incontinenzaonline.com/it/cose-lincontinenza-definizione-cause-e-rimedi-di-un-fenomeno-molto-diffuso/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>incontinenza</strong></a>&nbsp;si manifesta,&nbsp;<strong>sia nell’uomo che nella donna</strong>, attraverso&nbsp;<strong>perdite di urina</strong>&nbsp;che possono verificarsi sia di giorno che di notte.</p>



<p class="has-medium-font-size">Questo disturbo può avere&nbsp;<strong>cause diverse e manifestarsi in età diverse</strong>, ma &#8211; in tutti i casi &#8211;&nbsp;<strong>causa sempre un disagio a chi ne soffre</strong>: troppo spesso purtroppo chi presenta episodi di&nbsp;<strong>incontinenza urinaria</strong>&nbsp;tende a&nbsp;<strong>chiudersi in sé stesso</strong>&nbsp;e a sperimentare un peggioramento nella qualità della vita intima e sociale.</p>



<p class="has-medium-font-size">Per quanto l’<strong>incontinenza</strong>&nbsp;venga da molti considerata ancora un tabù, tanto che spesso solo quando la situazione diventa veramente invalidante si decide di rivolgersi al medico, è&nbsp;<strong>importante invece parlarne con uno specialista già dai primi sintomi</strong>&nbsp;per poter individuare i fattori che causano il problema.</p>



<p class="has-medium-font-size">Con una&nbsp;<strong>diagnosi precoce</strong>&nbsp;in grado di individuare il fattore (o i fattori )&nbsp;<strong>responsabili dell’incontinenza urinaria</strong>, è possibile cominciare una<strong>&nbsp;terapia ad hoc</strong>&nbsp;per risolvere o, perlomeno, limitare il problema.</p>



<p class="has-medium-font-size">Ma quali sono gli&nbsp;<strong>esami diagnostici utilizzati più di frequente nei casi di incontinenza urinaria</strong>? Vediamo insieme quelli principali:</p>



<h2 class="wp-block-heading">Endoscopia urinaria o urologica</h2>



<p class="has-medium-font-size">È un esame che ha come obiettivo quello di individuare eventuali<strong>&nbsp;problemi a carico delle vie urinarie</strong>; viene praticato&nbsp;<strong>inserendo un citoscopio</strong>&nbsp;(ovvero un apparato sottile e flessibile con una piccola videocamera all’estremità)&nbsp;<strong>nell’uretra</strong>.</p>



<p class="has-medium-font-size">In questo modo è possibile&nbsp;<strong>visualizzare l’interno dell’uretra fino ad arrivare alla vescica</strong>; attraverso il citoscopio è anche possibile &#8211; se necessario &#8211; prelevare un campione di tessuto per una biopsia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ecografia pelvica perineale</h2>



<p class="has-medium-font-size">Questo esame viene praticato alle donne e si utilizza per determinare, attraverso le immagini ecografiche, diverse situazioni come lo<strong>&nbsp;spessore della parete del muscolo detrusore</strong>&nbsp;(ovvero quello che avvolge la vescica e che si contrae durante la minzione), il&nbsp;<strong>volume urinario residuo</strong>&nbsp;(la quantità di urina che rimane nella vescica dopo aver urinato) e anche la&nbsp;<strong>mobilità del collo della vescica</strong>.</p>



<p class="has-medium-font-size">Con questo esame, inoltre, è possibile&nbsp;<strong>controllare anche l’eventuale prolasso degli organi</strong>&nbsp;(una condizione che, nelle donne, può causare l’insorgere dell’incontinenza) ed anche il muscolo elevatore dell’ano, un muscolo che sostiene gli organi viscerali e che quindi gioca un ruolo chiave nella continenza.</p>



<p class="has-medium-font-size">L’ecografia pelvica viene praticata applicando del gel sull’addome della paziente e percorrendo poi l’addome con una sonda; attraverso di essa, è possibile visualizzare le immagini in un monitor.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ecografia prostatica</h2>



<p class="has-medium-font-size">Anche in questo caso si tratta di un’<strong>ecografia</strong>; si pratica<strong>&nbsp;sugli uomini</strong>&nbsp;per studiare le&nbsp;<strong>dimensioni della prostata, la sua struttura</strong>&nbsp;e la sua<strong>&nbsp;capacità di svuotarsi correttamente</strong>.</p>



<p class="has-medium-font-size">In generale, quindi, viene prescritta&nbsp;<strong>quando si sospetta un’ipertrofia prostatica</strong>&nbsp;(detta anche&nbsp;<strong>prostata ingrossata</strong>), oppure nel caso di patologie infiammatorie come le&nbsp;<strong>prostatiti</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Uroflussometria</h2>



<p class="has-medium-font-size">Questo esame&nbsp;<strong>non è affatto invasivo</strong>&nbsp;e consiste nell’<strong>urinare in un apposito strumento</strong>&nbsp;(del tutto simile a un WC) che però è in grado di&nbsp;<strong>misurare il volume di urina eliminata</strong>&nbsp;dal corpo, la&nbsp;<strong>velocità</strong>&nbsp;con la quale viene eliminata ed il<strong>&nbsp;tempo necessario</strong>&nbsp;per la sua eliminazione.</p>



<p class="has-medium-font-size">Il dispositivo per l’uroflussometria è dotato di una tecnologia elettronica in grado di r<strong>iportare sotto forma di grafico le informazioni relative alla minzione</strong>&nbsp;del paziente.</p>



<p class="has-medium-font-size">Normalmente questo esame viene prescritto quando il paziente riferisce un&nbsp;<strong>flusso minzionale fuori dalla norma</strong>&nbsp;(generalmente troppo lento): per praticarlo, di solito bisogna urinare prima dell’esame e, successivamente, ingerire circa un litro d’acqua.</p>



<p class="has-medium-font-size">Dopodiché, è possibile svolgere l’esame cercando di urinare con normalità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Esame urodinamico</h2>



<p class="has-medium-font-size">Questo esame è in grado di&nbsp;<strong>valutare il funzionamento dell’apparato urinario durante la minzione</strong>: di solito viene eseguito insieme all’uroflussometria (di cui abbiamo parlato appena sopra) nel caso di pazienti che presentano un quadro di&nbsp;<strong>incontinenza urinaria da sforzo</strong>.</p>



<p class="has-medium-font-size">Viene introdotto&nbsp;<strong>un catetere vescicale nell’uretra del paziente ed anche una sonda nel retto</strong>; viene poi introdotta della soluzione fisiologica che permette di&nbsp;<strong>controllare la pressione intravescicale</strong>&nbsp;valutando la sensibilità, la capacità e la stabilità della vescica stessa.</p>



<p class="has-medium-font-size">L’esame urodinamico può aiutare a&nbsp;<strong>diagnosticare un’eventuale ostruzione</strong>&nbsp;oppure un&nbsp;<strong>malfunzionamento del muscolo detrusore</strong>&nbsp;della vescica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Videourodinamica</h2>



<p class="has-medium-font-size">È un&nbsp;<strong>esame urodinamico più completo poiché sono presenti anche immagini video</strong>; in questo caso viene utilizzato un&nbsp;<strong>liquido di contrasto per opacizzare la vescica</strong>&nbsp;e, attraverso strumenti radioscopici, è quindi possibile visualizzare l’apparato urinario.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Test neurofisiologici</h2>



<p class="has-medium-font-size">Sono tutta una serie di<strong>&nbsp;test che aiutano a portare a termine la diagnosi</strong>&nbsp;di disturbi che possono interessare l’area sacrale (come l’incontinenza)&nbsp;<strong>in pazienti con patologie neurologiche</strong>&nbsp;oppure con&nbsp;<strong>strutture nervose compromesse</strong>.</p>



<p class="has-medium-font-size">Una valutazione neurofisiologica aiuta a chiarire la patogenesi della disfunzione stabilendo se la sua origine si trova nel sistema nervoso o meno.</p>



<p class="has-medium-font-size">Il medico, a seconda del caso specifico, saprà indicarci qual è l’esame diagnostico (o gli esami) più adatto alla situazione; in questo modo, con i risultati, sarà in grado di stabilire la&nbsp;<strong>terapia migliore per l’incontinenza urinaria</strong>.</p>



<p class="has-medium-font-size">E’ per questo che è necessario rivolgersi al medico tempestivamente: come nella maggior parte delle patologie, quelle che vengono prese in tempo hanno più possibilità di essere risolte o, perlomeno, arginate.</p>



<p class="has-medium-font-size"><em>Le informazioni ed i consigli offerti su questo sito assumono carattere generale e prescindono da un esame specifico di singole problematiche soggettive e, pertanto, non sostituiscono in alcun modo i consigli del vostro medico curante o specialista. I suddetti contenuti, le informazioni ed i consigli offerti non sono da intendersi, pertanto, come universalmente idonee e/o corrette, nè come diagnosi e/o prescrizioni per problemi di salute. A tale riguardo si precisa che il sito incontinenzaonline.com non può essere ritenuto in alcun modo responsabile per le informazioni che dovessero rivelarsi soggettivamente inappropriate o involontariamente dannose per singoli soggetti</em></p>
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		<title>Incontinenza e sessualità: ecco come le perdite di urina possono condizionare la sfera intima</title>
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		<dc:creator><![CDATA[sILc_AD_Min]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Feb 2022 19:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Incontinenza femminile]]></category>
		<category><![CDATA[Incontinenza maschile]]></category>
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					<description><![CDATA[È facile immaginare come l’incontinenza, sia&#160;maschile che femminile, possa&#160;compromettere la qualità della vita. Come abbiamo visto, però, non si tratta “solo” di cominciare a cercare la toilette con più frequenza e urgenza: i&#160;disturbi del basso tratto urinario, infatti, talvolta sono la “spia” di qualche problema di salute più generale. Non c’è solo questo:&#160;soffrire di incontinenza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-medium-font-size">È facile immaginare come l’<strong>incontinenza</strong>, sia&nbsp;<a href="https://www.incontinenzaonline.com/incontinenza-urinaria-a-soffrirne-sono-di-piu-gli-uomini-o-le-donne/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">maschile che femminile</a>, possa&nbsp;<strong>compromettere la qualità della vita</strong>.</p>



<p class="has-medium-font-size">Come abbiamo visto, però, non si tratta “solo” di cominciare a cercare la toilette con più frequenza e urgenza: i&nbsp;<strong>disturbi del basso tratto urinario</strong>, infatti, talvolta sono la “spia” di qualche problema di salute più generale.</p>



<p class="has-medium-font-size">Non c’è solo questo:&nbsp;<strong>soffrire di incontinenza urinaria</strong>&nbsp;può generare infatti&nbsp;<strong>ansia, imbarazzo, perdita della fiducia in sé</strong>, e purtroppo queste situazioni rischiano di innescare frustrazioni che sono alla base di alcune tra le più comuni&nbsp;<strong>disfunzioni sessuali correlate</strong>.</p>



<p class="has-medium-font-size">Nei&nbsp;<strong>bambini e negli adolescenti</strong>, per esempio, non riuscire a trattenere lo stimolo a urinare (situazione per cui, come abbiamo visto,&nbsp;<a href="https://www.incontinenzaonline.com/it/incontinenza-urinaria-ed-enuresi-qual-e-la-differenza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">si parla di enuresi)</a>&nbsp;può&nbsp;<strong>ritardare il raggiungimento della piena maturità sessuale</strong>; il controllo sfinterico è infatti, seppur inconsciamente, alla base dell’autostima di ogni persona: non riuscire a raggiungerlo può rallentare il percorso di maturazione del bambino e del ragazzo.</p>



<p class="has-medium-font-size">Se&nbsp;<strong>l’incontinenza compare in età adulta</strong>, invece, spesso viene interpretata anzitutto come un segno di un generico “invecchiamento”. La situazione, però, è molto più varia e complessa.</p>



<p class="has-medium-font-size">L’<strong>incapacità di controllare l’espulsione di urina</strong>&nbsp;e la diminuzione del tempo tra una minzione e l’altra portano le persone a sentirsi condizionate nei loro movimenti: è così che&nbsp;<strong>anche attività “comuni”</strong>&nbsp;come mettersi al volante per andare al lavoro o fare la spesa possono trasformarsi in&nbsp;<strong>fonte di ansia</strong>, indipendentemente dall’età.</p>



<p class="has-medium-font-size">La sensazione di avere sempre addosso l’odore di urina o il sentirsi “bagnati” a causa di episodi di incontinenza, però,&nbsp;<strong>compromette anche l’autostima</strong>. Questo porta molte persone, e le donne in particolare, a sentirsi tutt’altro che attraenti e desiderabili, un fatto che può arrivare a<strong>&nbsp;paralizzare il desiderio sessuale</strong>.</p>



<p class="has-medium-font-size">Anche&nbsp;<a href="https://www.incontinenzaonline.com/it/cose-lincontinenza-definizione-cause-e-rimedi-di-un-fenomeno-molto-diffuso/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l’incontinenza da stress o da urgenza</a>&nbsp;possono avere delle<strong>&nbsp;conseguenze sull’intimità</strong>: per il timore di sperimentare&nbsp;<strong>perdite di urina durante il rapporto</strong>, infatti, alcune donne soffrono di disfunzioni dell’eccitazione sessuale e dell’orgasmo che possono compromettere l’intesa col partner.</p>



<p class="has-medium-font-size">È così che anche<strong>&nbsp;i rapporti rischiano di diventare fonte di frustrazione</strong>&nbsp;anziché di piacere, e la sensazione può essere aggravata dalla riduzione fisiologica della lubrificazione vaginale che si manifesta durante la fase della post menopausa.</p>



<p class="has-medium-font-size">Il<strong>&nbsp;legame tra funzione urinaria e funzione sessuale nella donna</strong>&nbsp;è così stretto da aver suggerito il ricorso a trattamenti medici che vadano di pari passo su entrambi i fronti, in modo da cercare di restituire una buona qualità della vita sotto tutti e due i punti di vista.</p>



<p class="has-medium-font-size">Al momento, le terapie che hanno dimostrato di funzionare meglio sono quelle che incidono sul&nbsp;<strong>trofismo pelvico sia mediante l’assunzione di ormoni</strong>&nbsp;(estrogeni) che attraverso il ricorso a tecniche di rilassamento come gli&nbsp;<strong>esercizi di rafforzamento del pavimento pelvico</strong>.</p>



<p class="has-medium-font-size">Uno&nbsp;studio svolto dalla Dott.ssa Gianna Borghero per l’Università di Sassari&nbsp;su un campione comunque limitato di donne (206) ha dimostrato come la combinazione di queste due terapie sia efficace per il&nbsp;<strong>trattamento dei disturbi urogenitali in menopausa</strong>&nbsp;e possa portare a un miglioramento complessivo della qualità della vita.</p>



<p class="has-medium-font-size">Per quanto riguarda gli&nbsp;<strong>uomini</strong>, alcuni&nbsp;<strong>disturbi della prostata</strong>&nbsp;(o alcuni effetti collaterali che si manifestano dopo operazioni chirurgiche alla prostata) possono&nbsp;<strong>causare sia incontinenza che impotenza</strong>.</p>



<p class="has-medium-font-size">Più in generale, nonostante sembri essere un fenomeno più diffuso nell’universo femminile, anche gli&nbsp;<strong>uomini che soffrono di perdite di urina</strong>&nbsp;possono avere difficoltà a sentirsi a proprio agio nella sfera intima.</p>



<p class="has-medium-font-size">Come abbiamo detto spesso, l’<strong>incontinenza</strong>&nbsp;è ancora un tabù, a maggior ragione quando è&nbsp;<strong>vincolata alla qualità della vita sessuale</strong>, però importantissima per l’equilibrio emotivo di ogni individuo.</p>



<p class="has-medium-font-size">Per questo è necessario&nbsp;<strong>superare ogni imbarazzo e poterne parlare con fiducia al medico</strong>: solo così sarà possibile iniziare una terapia che, arginando l’incontinenza, migliorerà anche la sfera intima.</p>



<p class="has-medium-font-size"><em>Le informazioni ed i consigli offerti su questo sito assumono carattere generale e prescindono da un esame specifico di singole problematiche soggettive e, pertanto, non sostituiscono in alcun modo i consigli del vostro medico curante o specialista. I suddetti contenuti, le informazioni ed i consigli offerti non sono da intendersi, pertanto, come universalmente idonee e/o corrette, nè come diagnosi e/o prescrizioni per problemi di salute. A tale riguardo si precisa che il sito incontinenzaonline.com non può essere ritenuto in alcun modo responsabile per le informazioni che dovessero rivelarsi soggettivamente inappropriate o involontariamente dannose per singoli soggetti</em></p>
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		<title>Esercizi di Kegel e incontinenza: la riabilitazione del pavimento pelvico per fermare le perdite di urina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[sILc_AD_Min]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Feb 2022 19:19:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Incontinenza femminile]]></category>
		<category><![CDATA[Incontinenza maschile]]></category>
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					<description><![CDATA[Abbiamo già detto che&#160;l’incontinenza urinaria è un fenomeno che colpisce maggiormente le donne, per diverse ragioni: con l’età può verificarsi il&#160;prolasso degli organi pelvici&#160;ma possono anche manifestarsi alterazioni che interessano&#160;i muscoli del pavimento pelvico, provocate anche da eventuali gravidanze e/o parti. Il&#160;pavimento pelvico, ovvero quell’insieme di&#160;muscoli e legamenti&#160;che racchiudono e&#160;sostengono la vescica, la vagina, l’utero [&#8230;]]]></description>
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<p class="has-medium-font-size">Abbiamo già detto che&nbsp;<a href="https://www.incontinenzaonline.com/incontinenza-urinaria-a-soffrirne-sono-di-piu-gli-uomini-o-le-donne/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l’incontinenza urinaria è un fenomeno che colpisce maggiormente le donne</a>, per diverse ragioni: con l’età può verificarsi il&nbsp;<strong>prolasso degli organi pelvici</strong>&nbsp;ma possono anche manifestarsi alterazioni che interessano&nbsp;<strong>i muscoli del pavimento pelvico</strong>, provocate anche da eventuali gravidanze e/o parti.</p>



<p class="has-medium-font-size">Il&nbsp;<strong>pavimento pelvico</strong>, ovvero quell’insieme di&nbsp;<strong>muscoli e legamenti</strong>&nbsp;che racchiudono e&nbsp;<strong>sostengono la vescica, la vagina, l’utero e l’apparato uro-rettale</strong>, gioca un ruolo chiave quando si parla di&nbsp;<strong>perdite di urina</strong>: la sua funzione è quella di tenere gli organici pelvici al loro posto, assicurandone il corretto funzionamento.</p>



<p class="has-medium-font-size">Una serie di condizioni come&nbsp;<strong>l’età anagrafica avanzata, gravidanze e parti naturali</strong>&nbsp;particolarmente traumatici possono<strong>&nbsp;indebolire il pavimento pelvico</strong>, compromettendone la funzione.</p>



<p class="has-medium-font-size">Le&nbsp;<strong>conseguenze</strong>, in questi casi, si possono ritrovare in una serie di&nbsp;<strong>problemi a carico dell’apparato genitale</strong>&nbsp;(come il prolasso dell’utero) oppure delle&nbsp;<strong>vie urinarie</strong>&nbsp;come, appunto, le perdite di urina.</p>



<p class="has-medium-font-size">Il pavimento pelvico però è composto da&nbsp;<strong>muscoli</strong>: come quelli delle braccia e delle gambe, anche<strong>&nbsp;quelli dell’area pelvica si possono allenare con esercizi specifici</strong>&nbsp;in grado di ripristinare la tonicità dell’area pelvica e, in questo modo,&nbsp;<strong>minimizzare il rischio di incontinenza urinaria</strong>&nbsp;o ridurre gli episodi di perdite di urina.</p>



<p class="has-medium-font-size">Questi esercizi prendono il nome di&nbsp;<strong>esercizi o ginnastica di Kegel</strong>&nbsp;(poiché il ginecologo che li ideò si chiamava Arnold Kegel): consistono in&nbsp;<strong>contrazioni volontarie</strong>&nbsp;che interessano i&nbsp;<strong>muscoli pubococcigei</strong>&nbsp;che formano il pavimento pelvico, utili quindi per allenare i tessuti connettivi che sostengono vescica ed uretra.</p>



<p class="has-medium-font-size">Ma come si fa a sapere esattamente&nbsp;<strong>dove si trovano questi muscoli</strong>&nbsp;per poterli contrarre a comando? Per localizzarli è sufficiente&nbsp;<strong>realizzare lo stesso movimento</strong>&nbsp;che facciamo quando vogliamo<strong>&nbsp;interrompere il flusso di urina</strong>&nbsp;durante la minzione; la contrazione che impedisce all’urina di uscire è la stessa che dobbiamo provocare quando facciamo gli&nbsp;<strong>esercizi di Kegel</strong>&nbsp;(bisogna evitare di farlo quando si sta davvero urinando).</p>



<p class="has-medium-font-size">Prima di cominciare a fare la&nbsp;<strong>ginnastica di Kegel</strong>&nbsp;dobbiamo, innanzitutto, svuotare la vescica: poi procediamo a&nbsp;<strong>contrarre i muscoli</strong>&nbsp;del pavimento pelvico per<strong>&nbsp;5 secondi</strong>, e poi<strong>&nbsp;rilasciarli per il doppio</strong>&nbsp;del tempo (10 secondi).</p>



<p class="has-medium-font-size">Questa semplice operazione &#8211; che può essere&nbsp;<strong>effettuata ovunque</strong>&nbsp;e praticamente in qualsiasi posizione &#8211; dovrebbe essere<strong>&nbsp;ripetuta per 10 volte di seguito</strong>, senza fretta,<strong>&nbsp;fino a tre volte al giorno</strong>&nbsp;(mattino, pomeriggio e sera), dedicando quindi un totale che non arriva ai 10 minuti al giorno a realizzare questa ginnastica.</p>



<p class="has-medium-font-size">La&nbsp;<strong>contrazione volontaria dei muscoli che compongono il pavimento pelvico</strong>&nbsp;determina una pressione maggiore attorno all’uretra, fondamentale per la continenza, ed inibisce anche l’attività del muscolo detrusore, quello che avvolge la vescica e che si contrae durante la minzione.</p>



<p class="has-medium-font-size">Nel giro di qualche settimana dovrebbe essere già possibile apprezzare i primi risultati che si traducono in una<strong>&nbsp;maggiore tonicità dei muscoli dell’area pelvica</strong>&nbsp;e, quindi, anche in una maggiore<strong>&nbsp;capacità di controllare la minzione</strong>.</p>



<p class="has-medium-font-size">Nonostante questa ginnastica sia indirizzata soprattutto alle donne,&nbsp;<strong>anche gli uomini possono realizzarla con le stesse modalità</strong>: fortificare il pavimento pelvico può aiutare molto a ripristinare un corretto controllo della vescica anche nei soggetti di sesso maschile.</p>



<p class="has-medium-font-size">Come abbiamo detto&nbsp;<strong>gli esercizi di Kegel si possono realizzare ovunque fino a tre volte al giorno</strong>, ma è fondamentale non esagerare: sforzare troppo il pavimento pelvico non ci farà raggiungere l’obiettivo più in fretta ma, al contrario, l’affaticamento muscolare può causare perdite di urina.</p>



<p class="has-medium-font-size">La&nbsp;<strong>ginnastica del pavimento pelvico</strong>&nbsp;può essere realizzata anche<strong>&nbsp;con l’ausilio di alcuni accessori specifici</strong>&nbsp;da inserire nella vagina come il bilanciere di Kegel o i coni vaginali di Plevnik che stimolano i muscoli pelvici a trattenere il cono in posizione sfruttando la forza di gravità.</p>



<p class="has-medium-font-size">Sul mercato, inoltre, sono disponibili diversi dispositivi per aiutare le donne con gli esercizi di Kegel, tenendo traccia dei miglioramenti e indicando (con segnali acustici o vibrazioni) i tempi di contrazione e rilassamento dei muscoli.</p>



<p class="has-medium-font-size">La&nbsp;<strong>riabilitazione del pavimento</strong>&nbsp;pelvico è oggi la prima opzione terapeutica nella&nbsp;<strong>gestione dei sintomi dell’incontinenza urinaria da stress lieve o moderata</strong>&nbsp;causata da fattori fisici (e non da problemi del sistema nervoso).</p>



<p class="has-medium-font-size">Gli&nbsp;<strong>esercizi di Kegel</strong>, oltre ad essere effettivi,&nbsp;<strong>non sono affatto invasivi</strong>, non hanno praticamente controindicazioni e possono essere realizzati in qualsiasi luogo: oltre ad essere utili per&nbsp;<strong>arginare l’incontinenza</strong>, si sono dimostrati efficaci nel&nbsp;<strong>prevenire il prolasso degli organi</strong>&nbsp;e nel ripristinare la tonicità della zona pelvica.</p>



<p class="has-medium-font-size">Praticare questa ginnastica, insieme a una&nbsp;<a href="https://www.incontinenzaonline.com/it/alimentazione-e-incontinenza-ecco-cibi-e-bevande-che-aiutano-a-costrastarla-e-quelli-che-la-favoriscono/">dieta sana</a>&nbsp;e a&nbsp;<a href="https://www.incontinenzaonline.com/it/buone-e-cattive-abitudini-per-lincontinenza-urinaria-10-consigli-per-stare-meglio/">buone abitudini quotidiane</a>, è un importante primo passo &#8211; alla portata di tutti &#8211; per&nbsp;<strong>contrastare l’incontinenza urinaria</strong>.</p>



<p class="has-medium-font-size"><em>Le informazioni ed i consigli offerti su questo sito assumono carattere generale e prescindono da un esame specifico di singole problematiche soggettive e, pertanto, non sostituiscono in alcun modo i consigli del vostro medico curante o specialista. I suddetti contenuti, le informazioni ed i consigli offerti non sono da intendersi, pertanto, come universalmente idonee e/o corrette, nè come diagnosi e/o prescrizioni per problemi di salute. A tale riguardo si precisa che il sito incontinenzaonline.com non può essere ritenuto in alcun modo responsabile per le informazioni che dovessero rivelarsi soggettivamente inappropriate o involontariamente dannose per singoli soggetti</em></p>
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